Laigueglia · Bronze FIPAV
Laigueglia, quarti e derby: un weekend tutto BVME
Grandi–Rossi due volte ai quarti. Russo–Bolognesi tra set ai vantaggi, un derby di scuola e un “falò di confronto” da raccontare.
di Raffaele Russo
Pubblicato il 27 ottobre 2026
- Dove
- Laigueglia
- Competizione
- Bronze FIPAV maschile
- Quando
- 24–25 ottobre 2026
- Protagonisti
- Simone Grandi e Giacomo Rossi · Raffaele Russo e Andrea Bolognesi

Ci sono trasferte che si raccontano con una classifica. Quella della BVME di Reggio Emilia a Laigueglia, invece, per essere raccontata bene ha bisogno anche di un derby, di qualche set finito ai vantaggi e di un falò di confronto degno di un programma televisivo. Nel mezzo, naturalmente, c’è il beach volley: due tornei Bronze FIPAV, disputati il 24 e il 25 ottobre, e quattro atleti arrivati in Liguria con la voglia di giocarsela.
Da una parte Raffaele Russo e Andrea Bolognesi, per tutti Raffo e Bolo. Dall’altra Simone Grandi e Giacomo Rossi, Simo e Jack. Due coppie della stessa scuola, partite venerdì 23 ottobre per un fine settimana che avrebbe messo alla prova il gioco, la tenuta nei momenti decisivi e, almeno in un caso, anche la diplomazia di coppia.
Il bilancio sportivo vede Simo e Jack raggiungere i quarti di finale in entrambe le giornate. Raffo e Bolo si fermano agli ottavi nel primo torneo e chiudono prima il secondo, ma lasciano in eredità partite tirate e abbastanza materiale per alimentare a lungo i racconti della trasferta.
SABATO 24: SIMO E JACK PARTONO COL PIEDE GIUSTO
L’appuntamento è alle 8.30, sul campo 8. Simo e Jack aprono il loro torneo senza concedere troppo spazio agli avversari: il primo set termina 15-7, il secondo 15-8. Un 2-0 netto, che permette di rompere il ghiaccio e affrontare il match successivo con una vittoria già in tasca.
La seconda sfida richiede più lavoro. I parziali si accorciano, gli avversari restano più vicini, ma il risultato non cambia: 15-12, 15-13 e un altro 2-0 per la coppia emiliana.
Due partite, quattro set vinti e nessuno perso: Simo e Jack chiudono al primo posto nel girone. Il piazzamento porta un vantaggio concreto, il bye agli ottavi, e li proietta direttamente nei quarti di finale.
Proprio qui arriva lo stop. Gli avversari si impongono con un doppio 15-11 e chiudono la partita in due set. Per Simo e Jack resta un buon percorso, costruito soprattutto su un girone affrontato senza passi falsi, insieme al rammarico di non essere riusciti ad allungarlo ancora.
RAFFO E BOLO, DAGLI AFFANNI INIZIALI AGLI OTTAVI SUL FILO
Per Raffo e Bolo il sabato comincia in salita. Il primo incontro si chiude con una sconfitta per 2-0: 12-15 nel set iniziale e 16-18 nel secondo. Il parziale ai vantaggi racconta una partita che la coppia prova a tenere aperta, senza però trovare i punti necessari per portarla al terzo.
La reazione arriva nel secondo match. Questa volta Raffo e Bolo vincono entrambi i set 15-8 e conquistano l’accesso agli ottavi. È una risposta importante dopo l’esordio: il torneo prosegue, e con lui la possibilità di cambiare il peso della giornata.
Agli ottavi va in scena la loro partita più combattuta del sabato. Raffo e Bolo prendono il primo set 15-11, poi cedono il secondo 13-15. Si va al terzo, dove il punteggio supera il traguardo ordinario e la sfida si trascina fino al 17-19.
L’eliminazione arriva così dopo un 2-1 che lascia inevitabilmente spazio ai rimpianti. Quando un incontro finisce con un terzo set tanto lungo, basta rileggere il risultato per capire quanto poco sia mancato per scrivere un finale diverso.
DOPO IL TORNEO, IL FALÒ: RAFFO E BOLO ALLA PROVA DEL CONFRONTO
Non tutto, però, si esaurisce con l’ultimo pallone. Nella coppia Raffo-Bolo affiora qualche squilibrio e il confronto si accende. La trasferta guadagna così una parentesi che, raccontata con la giusta autoironia, sembra chiedere direttamente il collegamento con Temptation Island.
Ecco allora il “falò di confronto”: occasione per discutere, chiarirsi e provare a rimettere insieme l’intesa in vista della domenica. Nessuna separazione sportiva, almeno per questa volta. Raffo e Bolo tornano a presentarsi insieme dall’altra parte della rete.
Il beach volley, del resto, mette due persone nella condizione di condividere ogni punto: quelli conquistati, quelli sprecati e quelli sui quali ciascuno avrebbe probabilmente una versione leggermente diversa. Il falò serve anche a questo. Poi, per stabilire se abbia funzionato davvero, bisogna tornare a giocare.
DOMENICA 25: SI RIPARTE, MA IL TORNEO NON FA SCONTI
Il secondo appuntamento comincia alle 10. Per Simo e Jack arriva subito una partita da tre set: perso il primo 11-15, la coppia trova la risposta nel secondo, vinto 15-11. Il parziale decisivo resta aperto fino al 13-15, che consegna il successo agli avversari.
Una sconfitta da assorbire in fretta, perché la partita successiva ha un significato particolare. Dall’altra parte della rete, infatti, ci sono Raffo e Bolo.
Stessa scuola, stessi colori, questa volta due metà campo opposte. È il derby BVME.
IL DERBY: CAMBIANO GLI SCHEMI, IL RISULTATO PREMIA SIMO E JACK
La sfida tra compagni di scuola porta con sé qualcosa in più del normale confronto di torneo. Alla voglia di andare avanti si aggiunge quella di vincere una partita destinata, comunque finisca, a essere ricordata anche dopo il ritorno a casa.
Simo e Jack conquistano il primo set 15-11. Raffo e Bolo devono inseguire e cercano soluzioni anche sul piano tattico: all’inizio giocano con uno schema di muro 2-2, poi decidono di cambiare e passano a un più semplice 1-1.
L’idea è trovare un assetto che possa aiutare la coppia a contrastare gli avversari. Alla prova del risultato, però, la modifica non porta la svolta sperata. Il cambio, a quanto pare, riesce meglio sulla lavagna che sulla sabbia: si passa dal 2-2 all’1-1, ma il conto finale dei set resta tutto a favore di Simo e Jack.
Il secondo parziale è molto combattuto e si chiude 15-13. Raffo e Bolo restano vicini, ma non riescono a trascinare il derby al terzo set. Simo e Jack chiudono 2-0 e si prendono il successo nella sfida di casa BVME.
Per Raffo e Bolo rimangono il tentativo di cambiare qualcosa e una conclusione che, nel racconto ironico della trasferta, arriva quasi da sola: il falò aveva rimesso in piedi la coppia, il cambio di schema non è riuscito a rimettere in piedi la partita.
ANCORA VANTAGGI, ANCORA QUARTI DI FINALE
Il secondo incontro di Raffo e Bolo porta un’altra sconfitta in due set: 13-15 e 17-19. Anche qui il punteggio racconta una coppia vicina agli avversari, soprattutto nel secondo parziale, senza trovare lo spazio per riaprire il match.
Il loro torneo finisce così. Rispetto al sabato il gioco è migliorato, ma non abbastanza da trasformare la prestazione in una vittoria. Il lavoro di ricostruzione della sera precedente ha comunque prodotto un effetto: Raffo e Bolo sono tornati in campo insieme e hanno provato a cercare risposte. Per il prossimo falò, eventualmente, si potrà mettere all’ordine del giorno anche il muro.
Simo e Jack, invece, proseguono fino ai quarti. La loro ultima partita del fine settimana richiede ancora una volta tre set: 13-15 nel primo, 15-11 nel secondo e 10-15 nel terzo.
La rimonta si ferma al pareggio dei set e il cammino termina di nuovo tra le otto coppie rimaste in gara. Due tornei, due quarti di finale: un risultato che dà continuità alla loro trasferta, pur lasciando il desiderio di compiere un passo ulteriore.
IL RITORNO: RISULTATI, CONFRONTI E QUALCHE STORIA DA PORTARE A CASA
Coach Francesconi chiude il fine settimana soddisfatto del risultato dei quattro atleti. La BVME lascia Laigueglia con due piazzamenti ai quarti per Simo e Jack, gli ottavi del sabato per Raffo e Bolo e diversi incontri decisi da scarti ridotti. Poi ci sono le cose che non entrano nel tabellone: il derby tra compagni di scuola, il confronto per ritrovare l’intesa e quella scelta di passare dal 2-2 all’1-1 che avrà probabilmente diritto a una revisione nella prossima discussione tecnica. Di sicuro, per raccontare questa trasferta non basterà dire come sono finite le partite. Qualcuno dovrà anche spiegare come sono andati il falò e il cambio di muro. E su questi due argomenti il dibattito, in casa BVME, ha tutte le ragioni per restare aperto.


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